Drill baby drill. La maggioranza vuole le opere pubbliche senza prima fare indagini archeologiche
di G. Volpe per HuffPost Italia

L’articolo denuncia un emendamento (108-bis) presentato alla Legge di Bilancio 2026 che rischia di smantellare le procedure di archeologia preventiva. Questo strumento, grazie a indagini diagnostiche prima dei cantieri, ha permesso di salvare migliaia di siti archeologici, accelerando i lavori e creando posti di lavoro per gli operatori del patrimonio culturale. L’emendamento limiterebbe lo svolgimento di queste indagini solo ad aree già vincolate, ignorando il fatto che molti siti ancora sconosciuti non lo sono. Se approvato, i cantieri potrebbero subire blocchi improvvisi con ritardi e costi maggiori. Altresì si rivendica la necessità di più risorse e personale per la tutela, chiedendo una mobilitazione pubblica per difendere il patrimonio culturale.
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di G. Volpe (24 novembre 2025)